Difficoltà di Concentrazione

DIFFICOLTÀ DI CONCENTRAZIONE

Un allievo si presentò ad un grande maestro di meditazione per seguirne gli insegnamenti.
Diceva di avere fatto molta esperienza ed essere pronto ad imparare di più.
Il maestro disse: ”Oggi piove e sarai venuto sicuramente con l’ombrello”
L’allievo rispose: “certo, è così”
Allora il maestro chiese: “hai lasciato l’ombrello a sinistra o a destra delle scarpe?”
L’allievo capì che aveva ancora molta strada da fare e tornò dal suo vecchio maestro.

La concentrazione, o l’attenzione sono un modo di essere e non dipendono dal piacere verso un’attività.
Non si parla della sovrumana capacità di osservazione di Sherlock Holmes, ma di essere attenti a cosa si fa, dove si mettono le cose e quali parole si usano nel parlare.
L’importanza che diamo a questa capacità è una caratteristica che diversifica molto il mondo occidentale da quello orientale; per noi è normale dimenticare le cose o fare danni, tanto che è consueto scusarsi dicendo “non l’ho fatto apposta”.
Ma il non fare le cose apposta è un problema di attenzione che indica superficialità, o un problema di attenzione.
Ogni anno muoiono migliaia di persone per incidenti stradali dovuti a guidatori disattenti.

COME CAPISCO CHE HO DIFFICOLTÀ DI CONCENTRAZIONE

Esistono vari segnali, sempre più intensi, man mano che il disturbo si protrae nel tempo.
L’abitudine a non essere attenti a ciò che si fa non è ancora un problema, se si contiene in ambiti di poca importanza, come il perdere uno scontrino o dimenticare un segno zodiacale. Questo perché siamo abituati a usare la concentrazione in situazioni specifiche.
La situazione si complica quando si richiede un livello di concentrazione maggiore: mancare un appuntamento o perdere le chiavi di casa, non comprendere un documento semplice o non riuscire a seguire una conversazione senza distrarsi. La concentrazione è legata all’ansia ed è spesso associata a momenti o situazioni particolari in cui non ci sentiamo sicuri. Se però si verifica più volte e in situazioni diverse, diventa un problema su cui è bene intervenire.

Ma occorre fare attenzione.
Molto spesso questo disturbo è solo un sintomo di un problema molto più grande: LO STRESS.

Lo Stress colpisce 8 persone su 10, con sintomi sempre più gravi quanto più viene trascurato.

LO STRESS NON È QUELLO CHE CREDI

Quando si dice che lo stress è causato dal nostro stile di vita, molti pensano al lavoro e alla vita frenetica; per questo motivo cercano distrazioni, come una vacanza o un centro benessere. Quando i problemi diventano più seri, c’è chi prende una pastiglia e chi inizia la psicoterapia, chi fa fitness e chi fa yoga.
Ma questi rimedi danno solo un lieve sollievo; a volte sono addirittura causa di altro stress.
Questo perché LO STRESS NON È QUELLO CHE TUTTI CREDONO.

La vera causa dello stress non è la nostra quotidianità ma IL NOSTRO MODO DI AFFRONTARE GLI EVENTI di ogni giorno.
(ES: Se sono sempre pessimista, vivrò con malumore anche una vacanza da sogno e non riuscirò mai a rilassarmi.)

Ogni nostro comportamento viene guidato dalle nostre emozioni, anche se non ce ne rendiamo conto. A volte viviamo emozioni che non ci piacciono e tendiamo a reprimerle: paura, rabbia, odio.
Qui nasce lo stress, perché queste emozioni riemergono ogni volta che siamo distratti (e lo siamo spesso) creando le situazioni più strane.
Sono loro che ci fanno dimenticare dove appoggiamo le chiavi o che ci rendono antipatiche “a pelle” alcune persone.
Lo fanno perché vogliono attenzione; perché sono emozioni importanti per la nostra vita, se riusciamo a vederne l’aspetto positivo.

LA MUSICOTERAPIA

La musica è il linguaggio delle emozioni e, se la usiamo in un percorso terapeutico, potrà aiutarti a conoscere le tue emozioni e ad usarle per migliorare la tua vita. Con la musicoterapia puoi parlare alla Tua emozione repressa e convincerla ad essere tua amica.

TU, QUALE EMOZIONE STAI NASCONDENDO?

COSA PROVOCA LA DIFFICOLTÀ DI CONCENTRAZIONE

Alla base della difficoltà di concentrazione c’è spesso poca fiducia e un bisogno di relazione.

La persona poco concentrata ha bisogno che altri la aiutino a portare a termine i lavori o le ricordino gli impegni. La disattenzione porta spesso a non comprendere bene un compito, dando motivo per prolungare la relazione di dipendenza con un genitore, che ti starà più vicino, o un capo, che deve rispiegarti un lavoro, o un amico, che ti darà il consiglio che chiedi.

MA LA DIFFICOLTÀ DI CONCENTRAZIONE PUÒ AVERE UN ASPETTO POSITIVO

Le persone poco attente sono spesso poco rancorosi, molto socievoli e bravi amici; sanno anche adattarsi alle diverse situazioni con poca rigidità. Non saranno mai gli organizzatori di una gita, ma aiuteranno a mantenere alto il morale con storie interessanti e consigli per divertirsi.

UN AIUTO SUBITO

Forse ti hanno già proposto di ascoltare musica rilassante prima di dormire, ma è troppo generico.
Il mio consiglio è di ascoltare un brano solo musicale (non cantato) di 1 solo strumento; meglio se chitarra, violino o violoncello.
Ascoltalo ad occhi chiusi per almeno 10 minuti prima di dormire. Respira profondamente e segui la melodia con il pensiero.
Sentirai i primi risultati dopo 4 giorni continuati; per le situazioni più compromesse potrebbe servire più tempo.

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